Il colloquio psicologico

    E' un incontro, una relazione tra due persone, una prima che abbia desiderio di conoscersi meglio o interesse nel modificare situazioni che recano sofferenza o disagio ed un professionista qualificato. 
    Nel colloquio lo psicologo clinico cerca di giungere ad una relazione che faciliti la libera espressione dei contenuti mentali della persona permettendo al suo cliente la necessaria libertà di raccontarsi e di mostrarsi come è. Fondamentale è il profondo ascolto non giudicante del professionista e la sua disponibilità ad accogliere tutto ciò portato in colloquio; i contenuti sono sempre portati dal cliente.
    Dalla relazione che si struttura tra cliente e psicologo dipende tutto ciò che avviene nel colloquio. Sarà un percorso unico ed irripetibile come unica ed irripetibile è la relazione che si verrà a creare. 

Incontro              Ascolto              Relazione

 

Per chi è adatto il colloquio psicologico?

    La risposta è molto semplice: per chi abbia motivazione.
In effetti il colloquio è per molti ma non per tutti e la differenza la fa solo la motivazione.
E' normale e fisiologico che si sia spaventati, che si combatta con il luogo comune che chi vada dallo psicologo sia matto, che non si sappia bene come "muoversi" e che si sia infastiditi dal peso economico.
Le motivazioni posono oscillare tra il desiderio di eliminare sofferenza, al desiderio di conoscersi maggiormente. Le motivazioni possono essere infinite, ogniuno ha il compito di trovare la propria.



Quali modalità?

    I colloqui sono di 45 minuti, cadenza settimanale e saranno concordati in base alle disponibilità.

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